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CITTADINI
GIOVANI
TURISTI
AZIENDE30 Luglio 2010
 


 

 

 
 

Piazza Pasotti 13 -Castellucchio
MUSEO DELLE ARMI ANTICHE

Orario
da martedì a sabato 15.30/18.30
mercoledì e sabato anche dalle 9 alle 12

Biglietteria
(-)

Informazioni
tel.
0376/439482

Il Museo delle Armi antiche
Costituita da Fosco Baboni, la raccolta comprende armi del periodo risorgimentale, armi esotiche provenienti dall'America Latina e cimeli della I Guerra mondiale. I pezzi esposti sono circa 120 suddivisi in armi bianche e da fuoco. Tra le armi bianche si segnala un aguzzo del XVI sec., uno spiedo da guerra del XVII sec., tre spade dei primi dell'800, alcune baionette a manicotto e ghiera e una sciabola piemontese da ufficiale di artiglieria a cavallo.l'antica torre di Castellucchio ospita un interessante museo di armi ed armature.La raccolta di armi antiche e di oggetti ad esse attinenti costruita dal dottor Fosco Baboni, e da questi, è un esempio di quel collezionismo da appassionato condiviso da molti.Nel caso di Baboni il campo di interesse è stato, appunto, quello delle armi antiche, una branca del collezionismo alla quale tanti si dedicano e che è oggetto di continui ed attenti studi e ricerche, oggi anche a livello universitario.La raccolta Baboni è assai eterogenea e denota che in colui che la costituì non vi era una particolare specializzazione nell'ampio settore delle armi, ma un interesse che si estendeva, di fatto, su tutto il detto settore e su quanto con esso ha a che vedere. Questo principio informatore è seguito da una larghissima fascia di collezionisti. Quindi, non dobbiamo meravigliarci se, nella raccolta della Torre Civica di Castellucchio, accanto ad armi del periodo risorgimentale italiano, troviamo armi e pezze difensive del XVI secolo, repliche di queste realizzate nel secolo scorso, armi esotiche ed oggetti provenienti dall'America Latina, cimeli della Prima Guerra Mondiale. La Collezione comprende complessivamente 125 pezzi così suddivisi: 61 armi bianche, 34 da fuoco, 30 pezzi attinenti.Tutto il materiale, che in parte era in cattivo stato di conservazione e che comunque richiedeva una pulitura radicale, è stato portato nel laboratorio artigiano di Marco Restani, armaiolo in Casteldario di Mantova, e qui sottoposto agli interventi che ogni singolo caso richiedeva. Per tutti i reperti venne praticato un trattamento conservativo. Per molti pezzi sono stati eseguiti lavori di restauro e, ove era necessario, si sono effettuate riparazioni, specie per quanto riguarda i meccanismi delle armi da fuoco. In contemporanea, da parte di chi scrive, si è proceduto ad un attento studio di ogni esemplare, anche sotto il profilo storico, e se ne è fatta una regolare catalogazione e schedatura. come da incarico affidato dal Sindaco di Castellucchio.Nel primo gruppo, quello delle armi bianche, sono considerate anche alcune pezze difensive tra le quali un morione aguzzo del secolo XVI, purtroppo in pessimo stato di conservazione, che reca un vistoso rappezzo malamente eseguito in epoca posteriore, ed uno zuccotto coevo, anch'esso mal ridotto per essere stato a lungo sepolto nel greto di un corso d'acqua. Entrambi, forgiati a mano, costituivano una valida difesa per la testa: di tali modelli furono largamente equipaggiate le fanterie del periodo Rinascimentale, sino agli inizi del XVII secolo.


 
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