| |
Piazza Pasotti
13 -Castellucchio
MUSEO DELLE ARMI ANTICHE
Orario
da
martedì a sabato 15.30/18.30
mercoledì e sabato anche dalle 9 alle 12
Biglietteria
(-)
Informazioni
tel. 0376/439482
Il Museo delle Armi antiche
Costituita
da Fosco Baboni, la raccolta comprende armi del periodo risorgimentale,
armi esotiche provenienti dall'America Latina e cimeli della
I Guerra mondiale. I pezzi esposti sono circa 120 suddivisi
in armi bianche e da fuoco. Tra le armi bianche si segnala
un aguzzo del XVI sec., uno spiedo da guerra del XVII sec.,
tre spade dei primi dell'800, alcune baionette a manicotto
e ghiera e una sciabola piemontese da ufficiale di artiglieria
a cavallo.l'antica torre di Castellucchio ospita un interessante
museo di armi ed armature.La raccolta di armi antiche e di
oggetti ad esse attinenti costruita dal dottor Fosco Baboni,
e da questi, è un esempio di quel collezionismo da appassionato
condiviso da molti.Nel caso di Baboni il campo di interesse
è stato, appunto, quello delle armi antiche, una branca del
collezionismo alla quale tanti si dedicano e che è oggetto
di continui ed attenti studi e ricerche, oggi anche a livello
universitario.La raccolta Baboni è assai eterogenea e denota
che in colui che la costituì non vi era una particolare specializzazione
nell'ampio settore delle armi, ma un interesse che si estendeva,
di fatto, su tutto il detto settore e su quanto con esso ha
a che vedere. Questo principio informatore è seguito da una
larghissima fascia di collezionisti. Quindi, non dobbiamo
meravigliarci se, nella raccolta della Torre Civica di Castellucchio,
accanto ad armi del periodo risorgimentale italiano, troviamo
armi e pezze difensive del XVI secolo, repliche di queste
realizzate nel secolo scorso, armi esotiche ed oggetti provenienti
dall'America Latina, cimeli della Prima Guerra Mondiale. La
Collezione comprende complessivamente 125 pezzi così suddivisi:
61 armi bianche, 34 da fuoco, 30 pezzi attinenti.Tutto il
materiale, che in parte era in cattivo stato di conservazione
e che comunque richiedeva una pulitura radicale, è stato portato
nel laboratorio artigiano di Marco Restani, armaiolo in Casteldario
di Mantova, e qui sottoposto agli interventi che ogni singolo
caso richiedeva. Per tutti i reperti venne praticato un trattamento
conservativo. Per molti pezzi sono stati eseguiti lavori di
restauro e, ove era necessario, si sono effettuate riparazioni,
specie per quanto riguarda i meccanismi delle armi da fuoco.
In contemporanea, da parte di chi scrive, si è proceduto ad
un attento studio di ogni esemplare, anche sotto il profilo
storico, e se ne è fatta una regolare catalogazione e schedatura.
come da incarico affidato dal Sindaco di Castellucchio.Nel
primo gruppo, quello delle armi bianche, sono considerate
anche alcune pezze difensive tra le quali un morione aguzzo
del secolo XVI, purtroppo in pessimo stato di conservazione,
che reca un vistoso rappezzo malamente eseguito in epoca posteriore,
ed uno zuccotto coevo, anch'esso mal ridotto per essere stato
a lungo sepolto nel greto di un corso d'acqua. Entrambi, forgiati
a mano, costituivano una valida difesa per la testa: di tali
modelli furono largamente equipaggiate le fanterie del periodo
Rinascimentale, sino agli inizi del XVII secolo.
|